Il maltrattamento scolastico dei ragazzi intellettualmente precoci. Messi in causa i maltrattamenti psicologici scolastici!

Facciamo la constatazione che il 60% dei ragazzi intellettualmente precoci sono in situazione di fallimento scolostico. Originari di tutti i ceti socioculturali, gli studi dimostrano che il 47% soffrono di maltrttamenti psicologici nel qudro scolastico, il 24% dei maltrattamenti fisici scolastici, il 25% sviluppano una patologia in seguito alla loro entrata nel mondo scolastico e press’a poco il 60% fa dell’inibizione intellettuale.

Questa constatazione é grave! Si tratta del più grande genocidio silenzioso di bambini in grande sofferenza contro il quale JAL Foundation fa sentire la sua voce costituendo un fondo di azioni per i bambini superdotati e mettendo al centro del dibattito i maltrattamenti psicologici scolastici.

Le osservazioni sottolineano che la scuola funziona troppo spesso ancora come se gli alunni rispondessero ad un profilo unico. Gli alunni intellettualmente precoci non trovano sempre la classe concordante al loro interesse per le attività scolastiche. La loro noia può tradursi attraverso un’instabilità, la passività, ecc... ed il loro comportamento può apparentarsi a quello degli alunni in difficoltà; infatti, certi alunni sono pronti prima degli altri al fine di abbordare differentiinsegnamenti: rapidamente trovano delle risposte a delle situazioni pertanto complesse ed altri riescono spesso ad inventarne delle nuove in risposta ad un bisogno permanente di imparare.

Questi alunni devono trovare nella scuola le risposte appropriate alla loro situazione di “differenza” scolastica e personale. Deploriamo troppo spesso che i ragazzi intelettualmente precoci, conseguente della loro differenza, siano marginalizzati dagli altri alunni e dai professori stessi. Questa situazione é ancora più preoccupante allorquando un adulto assiste senza intervenire e talvolta partecipa alla “lapidazione psicologica” di questi ragazzi. Capirete facilmente che tutto ciò é inacettabile!

I maltrattamenti psichici mostrano delle attitudini e degli atti ripetuti che terrorizzano il bambino o il ragazzo. L’incomprensione, le ironie, sgarbate, le agressioni verbali, le sbeffe, il ricatto, le minacce appena velate, la segregazione, la devalorizzazione sistematica che gli danno l’impressione di essere rigettato, rifiutato, di essere senza valore, le umiliazioni relative al suo livello scolastico, i discorsi et attitudini che conducono il bambino a abbandonare tutta speranza di uscire da questa situazione, delle sanzioni senza rapporto con il loro motivo; delle allusioni sull’apparenza del bambino, sul suo fisico, le sue capacità intellettuali, in breve tutto ciò che rimette in causa la sua integrità, fanno parte delle violenze psicologiche.

Un professore che dice ad un alunno che é un incapace dinnanzi alla classe é imperdonabile. Questa interposizione é intollerabile! Deve invece intrattenersi a parte con l’alunno. Un alunno che sviluppa dei modelli matematici per l’aeronautica al quale si rifiuta un passaggio in quarta liceo (prima scientifica per la Francia) per i seguenti motivi “ non segue il metodo insegnato, ha delle difficoltà di comprensione” allorché al test di comprensione ottiene 19/19” e dinnanzi alle protestazioni dell’alunno e della famiglia il professore aggiunge “svilupperà dei modelli matematici quando sarà in matematica”. Questo alunno disturba. Chi é il professore infine? In altre circonstanze dare uno zero per un esercizio al quale manca una parola nella frase; che corrisponde in quest’ultimo esempio al problema di dissincronia tra la velocità del trattamento delle informazioni del cervello e la capacità di scrivere rapidamente.... La pertinenza delle loro risposte e la maturità con la quale possono dibattere su di un soggetto destabilizza. Bisogna farli tacere. Quindi non li si interroga più, non li si fà più partecipare!

I maltrattamenti psicologici causano di gravi disordini della crescita e dello sviluppo. Effetti dell’inibizione questi bamibini regrediscono, si spengono, smettono di pensare per evitare di soffrire, fanno chiasso e disturbano. Muoiono, si suicidano intellettualmente senza che nessuno intervenga. Le loro gesticolazioni sono tanti richiami di aiuto che tanti cercano di soffocare in quanto disturbano. Siamo in pieno intellettocidio!

Ormai, conviene stabilire una tipologia precisa dei maltrattamenti psicologici. Per ciascuno di loro bisogna determinare una risposta giuridica e se non esiste, legiferare. Bisogna intervenire. Bisogna prevenire informando. Al momento dei maltrattamenti, conviene intervenire senza tardare al fine che qust’ultimi cessino immediatamente. Conviene stabilire una lista degli irresponsabili che, in caso di recidiva, sarebbero allora congediati. Queste disposizioni devono essere inscritte nella legge. L’implicazione di tutti gli attori é necessaria al fine di prevenire le difficoltà scolastiche alle quali questi bambini sono confrontati. D’altro canto, se l’insegnamento pubblico non é in grado di garantire un’insegnamento adattato e dei luoghi dove gli alunni siano trattati bene, conviene allora favorizzare il trasferimento dei bambini verso delle scuole pubbliche o private appropriate. Il costo finanziario relativo all’insegnamento e al trasporto deve incombere in totalità allo Stato, alle Collettività Regionali et locali.

Per quanto riguarda gli studi superiori, l’accesso alle PREPAS, agli Istituti di Istruzione Superiore devono essere adeguati in modo di permettere a dei ragazzi di 14/15 anni, se lo desiderano, di proseguire i loro studi nelle condizioni ottimali diaccoglienza. Non é normale sentirsi dire per i più giovani “ vostro figlio deve prendere un annodi riposo, mandatelo all’estero, fategli fare qualche cosa d’altro”. Non é peraltro normale che un giovane con delle potenzialità fuori del comune sia respinto in quanto é stato bocciato per il solo fatto dell’inadattazione della scolarità e dei maltrattamenti associati. Rispetto di se stesso, rispetto di altrui, rispetto delle differenze,rispetto reciproco...ecco qualcuno dei valori che é bene ricordare. Permettono a delle persone di origini diverse di comunicare e i vivere in armonia. Come l’accoglienza e l’accompagnamento delle famiglie é indispensabile per aprire un dialogo approfondito e sincero. Dialogo che non deve più essere quello del Professore che sa tutto, che conosce tutto e che non ha davantia se che dei genitori irresponsabili che non cercano che a far valere i suoi rampolli. Aprendo il dibattito sui maltrattamenti psicologici dei ragazzi intellettualmente precoci, maltrattamento che tocca l’insieme degli alunni, delle suole elementari medie e superiori, sappiamo che salverà nello stesso tempo delle migliaia di bambini.